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Italia e Brasile presentano sistemi economici in buona parte complementari e relazioni economiche consolidate nel tempo ed in costante crescita. Nei primi 11 mesi del 2011 l'interscambio commerciale del 2011 tra i due paesi è stato di circa 11 miliardi di dollari free on board.
L’Italia é l’ottavo principale fornitore del Brasile, con 5,7 miliardi di dollari e con una partecipazione di circa il 3% al totale delle importazioni, ed è anche l'ottavo principale cliente, con importazioni pari a 5 miliardi di dollari e con una quota del 2,2% del totale dell’export brasiliano. Le importazioni italiane sono cresciute del 34,5 percento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Risultato pressocché analogo si riporta per le esportazioni italiane, aumentate del 30,6 percento.

L’export italiano è sostanzialmente concentrato nel comparto dei mezzi di automazione, macchine utensili, componentistica auto, oli per la produzione petrolifera e prodotti farmaceutici, mentre iniziano a registrarsi importazioni del “Made in Italy” più classico, come la moda ed altri prodotti ad alto valore aggiunto. Nel 2011 é stata buonissima la performance dei prodotti di lusso italiani in Brasile.
L’import di prodotti brasiliani in Italia è principalmente basato sulle materie prime: minerali di ferro, olio grezzo ricavato dal petrolio, acciaio, caffè, soia, pellami, zucchero di canna, e prodotti della carne nelle sue varie elaborazioni industriali.
Molte aziende italiane di grande e medio livello sono ormai radicate nel paese tanto da essere identificate come brasiliane e non più straniere, come Fiat, Pirelli, Ferrero e Telecom Italia Mobile.

La cornice della cooperazione economica tra Italia e Brasile è offerta dalle riunioni del Consiglio Brasile-Italia per la Cooperazione Economica, Industriale, Finanziaria e per lo Sviluppo, il cui ultimo incontro si è tenuto il 9 novembre 2009 a Brasilia, in coincidenza con il varo di un meccanismo di monitoraggio del commercio e degli investimenti bilaterali. Nello stesso giorno ha avuto inizio a San Paolo la grande Missione di Sistema promossa da Confindustria, ICE e ABI che ha portato in Brasile oltre 200 imprese italiane per un fitto programma di eventi e oltre 1400 incontri “B2B” con aziende brasiliane. A latere di tali occasioni sono stati firmati un memorandum di intesa nel settore della sicurezza sanitaria dei prodotti alimentari di origine animale e varie intese tecniche di collaborazione (Confindustria-FIESP, Ministero dello Sviluppo Economico-SEBRAE, SIMEST-BNDES, ICE-APEX, Ambasciata-CONSECTI).

Le relazioni economiche sono state rilanciate di recente con la firma, il 12 aprile 2010 a Washington, del Piano d'Azione per il Partenariato Strategico da parte del Presidente Lula e del Presidente Berlusconi, e con la visita del Presidente del Consiglio italiano a San Paolo il 28-29 giugno 2010, al termine della quale e' stata rilasciata una dichiarazione congiunta e sono state firmate dieci intese nei settori del turismo, infrastrutture, soport, promozione economica-commerciale e cooperazione industriale. In particolare e' stato varato lo strumento del "Business Council".


I due Paesi cooperano inoltre nei forum economici multilaterali nei quali il Brasile costituisce una voce di sempre maggior peso, come ad esempio all’interno del WTO di cui è membro dal 1995. Il Brasile è oggi infatti la decima economia mondiale e la prima dell’America Latina, con oltre il 40% dell’intera ricchezza del continente prodotta sul suo territorio. Il Brasile, in qualità di importante economia emergente, è membro del G5 (insieme a Cina, India, Sudafrica e Messico) e ha mantenuto nel 2009 una consultazione particolarmente intensa con la Presidenza italiana del G8.

Il Brasile possiede un intenso ed articolato programma di cooperazione con l’UE ed importanti relazioni commerciali bilaterali, rilanciate di recente con il  con il IV Vertice Unione Europea - Brasile tenutosi a Brasilia il 14 ottobre 2009, in occasione del quale e’ stata firmata una Dichiarazione congiunta.

In Brasile è presente l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE), che opera attraverso un Ufficio a San Paolo ed è attiva la rete camerale composta dalle Camere di Commercio di San Paolo, Rio de Janeiro, Porto Alegre, Belo Horizonte e Florianopolis. A San Paolo sono inoltre presenti un osservatorio dell'ENIT, un ufficio della SACE e un Addetto Finanziario della Banca d’Italia.

Per ulteriori informazioni, anche sulle possibili aree di intervento per le aziende italiane in termini di penetrazione commerciale e di investimenti diretti esteri, si suggerisce di consultare l'ultima versione del Rapporto congiunto MAE-ICE stilato con cadenza semestrale dall’Ambasciata d’Italia a Brasilia e dall’Istituto per il Commercio Estero (ICE) di San Paolo.

Si segnala, inoltre, il link alla pubblicazione "Modello di sviluppo industriale del sistema Italia in Brasile" che quest´Ambasciata ha di recente elaborato, insieme alla rete consolare, l´ex ufficio ICE, KPMG, Value Team, Banca d´Italia, Confindustria:
/Ambasciata_Brasilia/Menu/In_linea_con_utente/Pubblicazioni

Si tratta di un modello di analisi del mercato brasiliano per sostenere la penetrazione commerciale delle nostre imprese.

Lo studio si concentra sui seguenti elementi:
- un censimento delle filiali e degli stabilimenti produttivi di aziende italiane presenti in Brasile, che allo stato attuale sono oltre seicento, che fotografa reti di imprese e distretti industriali installatisi nel corso degli anni;
- un’analisi delle opportunità che il mercato brasiliano offre;
- una rassegna dei principali Stati e regioni di questo Paese che partecipano in maniera più significativa alla formazione del PIL aggregato;
- una disamina dei settori più promettenti del sistema economico locale e dei piani di sviluppo e di investimento federali che saranno messi in cantiere da qui al 2022;
- un quadro sintetico degli incentivi e delle linee di credito di cui le nostre imprese possono usufruire


Tale studio vedrà una sua seconda edizione nel primo trimestre del 2012.