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Procedura di abilitazione all'esportazione verso il Brasile di latte e di prodotti a base di latte

Per avviare la procedura di esportazione verso il Brasile di prodotti di origine animale, in linea generale, è necessario che l’azienda produttrice italiana acquisisca una previa autorizzazione dal Ministero italiano del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Tale autorizzazione verrà concessa dopo la presentazione di idonea documentazione e di parere favorevole da parte dei Servizi Veterinari territorialmente competenti, a seguito dell’accertamento che gli standard di produzione degli stabilimenti interessati siano conformi a quanto previsto anche dalla normativa brasiliana.
Per i prodotti di origine animale, le autorizzazioni definitive vengono rilasciate da parte brasiliana dal Ministero dell'Agricoltura (MAPA).


Per l’esportazione di latte e di prodotti a base di latte, l’azienda italiana, registrata presso il Ministero della Salute italiano, dovrà inviare richiesta di autorizzazione al Ministero della Salute – Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti – Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione – Ufficio IX) per il tramite dei Servizi Veterinari Regionali (Nota DGSAN no 3590 del 13/02/2009).
 
La richiesta, redatta su carta intestata dell’azienda e sottoscritta dal responsabile, dovrà indicare:
a) un elenco dei prodotti che s’intende esportare verso il Brasile;
b) l’ubicazione esatta degli stabilimenti produttivi;
c) il numero di autorizzazione CE;
d) una dichiarazione del veterinario ufficiale dello stabilimento che attesta l’idoneità del medesimo ad esportare verso il Brasile.

Dal 1 gennaio 2009, per il latte e per i prodotti a base di latte, il Brasile ha concesso all’Italia la prerogativa del “pre-listing”.
Si tratta dell’inserimento - da parte del Ministero italiano della Salute - del nominativo dell’azienda italiana interessata ad esportare verso il Brasile in una lista speciale che viene periodicamente aggiornata ed inoltrata al Ministero dell’Agricoltura brasiliano (MAPA). Sono quindi “de facto” accettati dal Brasile gli esami e i certificati sanitari rilasciati dalle autorità italiane. Trattandosi di una “concessione”, non è possibile assicurare per quanto tempo questa pratica sarà mantenuta in vigore.


Successivamente alla pubblicazione sul sito del MAPA del proprio nominativo, l’azienda dovrà procedere con l’invio della RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE DELL’ETICHETTATURA (“ROTULO”), attraverso un apposito formulario ("FORMULÁRIO DE REGISTRO DE RÓTULO DE PRODUTO DE ORIGEM ANIMAL IMPORTADO").
Tale passaggio - che riguarda tutti i prodotti di origine animale – è regolato dalla circ. n. 125/98/DCI/DIPOA (vedi anche gli emendamenti apportati dalla circ. n. 416/98/DCI/DIPOA) e dal relativo allegato “Regulamento técnico para rotulagem de produto de origem animal embalado” ed è gestito in loco dall’importatore brasiliano o da un agente locale dell’impresa italiana, che segue gli eventuali aggiornamenti della normativa locale.

ATTENZIONE: a partire dal 1 aprile 2011 entrerá in vigore la nuova normativa brasiliana che regola l’etichettatura dei prodotti di origine animale (Circular DIPOA/SDA No. 42/2010).

Ove la documentazione sia presentata in maniera completa e corretta, questo secondo passaggio richiede in media due mesi.